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Confraternita Pia Unione del Cristo Morto

 
 

Da un esame dell'archivio si è potuto dedurre che la funzione del Venerdì Santo si è cominciata a praticare nella nostra Diocesi di Tolentino a partire dal 1750 come anche nella consorella Diocesi di Macerata. In quel periodo la organizzazione e la raccolta del materiale necessario fu curata dalla Famiglia Silverj. Una veneratissima ed antica statua di  Nostro Signore Gesù Cristo venne adoperata per la "Crocefissione" in Cattedrale e per le susseguenti Tre Ore. In questo periodo era usanza che le famiglie più in vista si occupassero di manifestazioni religiose. Così sappiamo che la famiglia Benadduci curava l'allestimento del Sepolcro presso la Chiesa di S. Francesco, gli Amaddio il Sepolcro a S. Nicola, i Rutiloni spargevano i fiori lungo il tracciato della processione del Corpus Domini ed i Pettoni in Via Ozeri.

Intorno al 1850 anche per il momentaneo trasferimento di Stefano Silverj a Mace­rata fu costituita ufficialmente la Pia Unione del Cristo Morto e della Vergine Addolorata.

Nel giugno 1856 fu incaricato il Pallotta di sistemare la Cappella della Pia Unione a S. Catervo così come oggi la vediamo. Il 21 Dicembre 1856 si stabilì che la veste dei confratelli su veste nera doveva essere ornata di mostre e fasce colore amaranto. Risale al 1869 la sistemazione del locale dove ancora oggi è tenuto il materiale usato per le funzioni del Venerdì Santo. Infine possiamo togliere ogni dubbio sull'autore del Bellissimo Baldacchino in piazza e del carro della Processione con gli Angeli che fu rea­lizzato dal Prof. Allevi valente pittore e professore d'arte nel 1873 con il compenso di lire 400.

 

LA PIA UNIONE OGGI

É composta da circa 400 soci.

Ha promosso i seguenti restauri:

  • Completamente restaurata a cura della Sovrintendenza di Urbino la Statua di Cristo del XIV secolo sotto la guida della Dott. Giannatiempo Lopes.

  • E’ stata scolpita la nuova Statua del cristo Morto opera dello scultore di Ortisei Graziano Grossrubastscher. La Statua è stata benedetta dal Santo Padre Giovanni Paolo II in San Pietro.

  • E’ stato rifatto il tetto del locale magazzini e il pavimento.

  • E’ stato restaurato totalmente il carro processionale del pittore Allevi dalla ditta Pasquali di Macerata.

  • E’ stata restaurata la statua della vergine Addolorata a cura del compianto Maestro d’arte Santi Contrusceri.

  • E’ ormai tradizionale che nella primavera di ogni anno i soci si incontrano all’Abbadia di Fiastra per ascoltare la Messa e la relazione sull’attività annuale.

 
Alcune immagini storiche
     
     
     
   
     

Storia della Concattedrale di San Catervo

 

 

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