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Perché “Missale Romanum”

Il portale nasce dall’idea di collegare tra loro le varie iniziative volte a tenere viva l’antica tradizione liturgica della Chiesa Cattolica che si svolgono in ambito marchigiano. Tutto ha preso maggior vitalità dopo il 14 settembre 2007, con l’entrata in vigore della Lettera Apostolica Motu Proprio "Summorum Pontificum" in cui Sua Santità Benedetto XVI sancisce in modo chiaro ed inequivocabile i principi e le norme che consentono la celebrazione della liturgia della Chiesa secondo la forma detta “straordinaria” e quindi utilizzando i libri liturgici e le rubriche approvate dal Beato Giovanni XXIII nel 1962, strumenti mai soppressi. Con il Pontificale celebrato a Loreto dal Cardinale Darìo Castrillòn Hoyos hanno preso il via nelle Marche in modo più sistematico una serie di celebrazioni liturgiche secondo la forma straordinaria, portando alla luce una realtà di preghiera già presente prima del Motu Proprio ed ora chiaramente accolta ed incoraggiata dallo sguardo benigno del Sommo Pontefice.

Ma "Missale Romanum" vuole essere anche altro:

occasione per vivere la liturgia secondo tutte le sue forme (ordinaria e straordinaria) in obbedienza al Papa ed in seno alla Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, mezzo per conoscere ed incontrare amici che vivono con il desiderio di seguire il Vangelo, strumento per collegare quanti desiderano partecipare ad una liturgia che sia orientata verso l’alto e rivolta al trascendente, dunque scevra da un ritualismo connotato di uguaglianza socialmente utile e pura aggregazione di carattere religioso.

Ma va anche detto cosa non vuole essere "Missale Romanum":

strumento di ribellione verso la Chiesa o qualche suo rappresentante, occasione di rievocazione di riti e cerimonie puramente estetiche, refugium peccatorum di nostalgici il cui anelito è ecclesiologicamente non chiaro e politicamente marchiato, mezzo di esclusiva per le celebrazioni liturgiche che sono della Chiesa tutta e non di un gruppo particolare.

Chiarito questo non resta che fare proprio l’invito fatto da Cristo ai suoi discepoli "Duc in altum"!

Operatori di “Missale Romanum”

Chi vive dietro le pagine di questo luogo virtuale?

Siamo persone comuni che frequentano le parrocchie delle diocesi marchigiane in cui generalmente si celebra secondo la forma ordinaria. Studenti, artisti, insegnanti, professionisti, operai, commercianti. C’è il popolo di Dio che ama le cose belle e la liturgia vissuta intensamente, in cui la celebrazione non è sciatta ed improvvisata, in cui l’aspetto rituale è importante ed efficace se diventa una sola cosa con la vita dei singoli e con quel battere intenso del cuore che esprime l’ “actuosa partecipatio” giustamente invocata dal Concilio Vaticano II.

Siamo persone che non esitano a mettere di tasca propria perché alla celebrazione liturgica non manchi dignità: lo spazio sacro deve essere accogliente, il celebrante esemplare, l’altare deve esprimere al popolo la festa della fede, la musica deve essere adatta e consona allo svolgimento del rito, i fedeli debbono avere tutti i mezzi ed i sussidi per essere parte integrante e consapevole di ciò che si celebra.

Noi mettiamo tutto il nostro impegno, ma solo Dio e la santificazione delle anime sono i nostri obbiettivi. Da Lui solo ci verrà l’aiuto, tutto il resto non conta. Chi vuole collaborare a

tutto ciò è il benvenuto.

     
     

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